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aprile: 2019
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Penisola Iberica

In questa categoria rientrano tutte le proposte relative a Spagna, Portogallo, Gibilterra ed Andorra, mete turistiche conosciutissime ricche di arte, storia e tradizioni.

IL CAMMINO DI SANTIAGO

PELLEGRINO 2IL CAMMINO DI SANTIAGO
CENNI STORICI ;
Giacomo, figlio di Zebedeo, pescatore, era uno dei 12 apostoli, come il fratello Giovanni l ’Evangelista. Dopo la resurrezione di Cristo per molti anni girò la penisola iberica per compiere l ’opera di evangelizzazione. Tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa, che temeva che l ’apostolo acquisisse un eccessivo potere; i suoi discepoli Attanasio e Teodoro ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Sbarcati nei pressi di Finisterre si addentrarono in Galicia e gli diedero sepoltura. 
 Nei secoli successivi si perse traccia del sepolcro. Nell ’anno 813 l ’eremita Pelayo vide, per molti giorni successivi, una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno San Giacomo che gli svelò che il luogo delle luci indicava la sua tomba. L ’abate rimosse la terra che nei secoli si era depositata e scoprì il sepolcro. Ne diede notizia al Vescovo locale Teodomiro che confermò la veridicità dell ’accaduto. La notizia giunse presto al papa ed ai principali sovrani cattolici dell ’epoca. Di qui iniziò il culto di Santiago (il nome è la contrazione di San Giacomo). Fu costruita una piccola chiesa sul luogo del sepolcro; ben presto sorse intorno una città che fu denominata Santiago de Compostela (da campus stellae) .
I PELLEGRINAGGI :
Da alcuni secoli gli arabi si erano insediati e dominavano la Spagna del Sud e quella Centrale: San Giacomo divenne il simbolo ed il protettore della riconquista, il processo di riappropriazione da parte dei principi spagnoli della parte della penisola occupata dai Mori. San Giacomo fu quindi raffigurato come santo-guerriero (e denominato matamoro = uccisore dei mori). Si dice che numerose volte il santo sia intervenuto in modo decisivo per aiutare i cristiani a sconfiggere i mori nelle tante battaglie combattute nei secoli successivi (la riconquista si compì nel 1492 con la definitiva sconfitta degli arabi da parte del re Ferdinando e della Regina Isabella "la cattolica")  Subito dopo la scoperta del sepolcro iniziarono i pellegrinaggi. I pellegrini confluivano qui da ogni parte d ’Europa: la via lattea indicava la direzione da seguire. Il flusso in alcune epoche divenne imponente. 
Alla partenza veniva compiuto il rito della vestizione con la consegna della bisaccia. Il pellegrino alla partenza si spogliava degli averi e spesso doveva vendere o ipotecare i beni per potersi finanziare il viaggio. Faceva testamento e dava disposizioni per il governo del patrimonio in sua assenza. Spesso la Chiesa interveniva attivamente in questa funzione di tutela. Questo stato particolare conferiva al pellegrino un particolare prestigio. La scelta di fare un pellegrinaggio era generalmente una libera decisione personale:   – per chiedere una grazia   – per adempiere ad un voto  – per una ricerca religiosa personale
Tuttavia in molti casi era imposto come pena dal giudice o come penitenza dal confessore per colpe o peccati di particolare gravità. Chi era ricco poteva mandare una persona a fare il pellegrinaggio per proprio conto. I pellegrini viaggiavano solitamente in gruppo, per sostentarsi e proteggersi reciprocamente: i pericoli erano rappresentati dallo stato spesso precario delle strade, dalle catastrofi naturali e soprattutto dai banditi che infestavano le strade. Lungo il percorso si sviluppò una rete di servizi per il sostentamento dei pellegrini: chiese, monasteri, alloggi, ospizi, ospedali, locande, molti dei quali ancora visibili ai nostri giorni. Lungo il cammino nacquero paesi e città, furono costruite strade, ponti. Della protezione dei pellegrini dagli assalti dei briganti si occuparono per un lungo periodo molti ordini ospitaleri: tra essi principalmente i Templari (fino al loro scioglimento – secolo XIII).
Molti re e personaggi noti effettuarono il pellegrinaggio: San Francesco fu uno di questi. Il pellegrinaggio a Santiago de Compostela ebbe una rapida diffusione nel mondo cristiano, nel quadro del rifiorire della spiritualità che caratterizzò l ’inizio del secondo millennio. Dante Alighieri (Vita Nova, XL, XXIV) parla di tre grandi vie di pellegrinaggio: – una diretta a Gerusalemme – i pellegrini erano detti "palmieri" (le palme d ’oltremare); la palma era anche il simbolo del pellegrinaggio. – una diretta a Roma – i pellegrini erano detti "romei" (da Roma); il simbolo era la croce- una diretta a Santiago – erano i "pellegrini" propriamente detti (il luogo più lontano, più peregrino); il simbolo era la conchiglia. Le grandi direttrici dei tre grandi pellegrinaggi del mondo cristiano erano costituite da:  – un insieme di vie che, attraversando la Francia su più tracciati, confluivano a Roncesvalles e a Puente la Reina, per dirigersi a Santiago de Compostela – un altro insieme di vie che, provenendo da diverse località europee, confluiva nella Via Francigena fino a Roma; chi andava in Terrasanta proseguiva lungo l ’antica via Appia fino ai porti pugliesi. Questa stessa via era utilizzata, in direzione opposta, dai pellegrini che, partiti dall ’Italia diretti a Santiago, valicavano le Alpi e si immettevano nella Via Tolosana.  Il pellegrinaggio verso Santiago ebbe periodi di maggiore o minore partecipazione. Fu sostenuto e promosso soprattutto dalla componente più illuminata ed evangelica della Chiesa.
Nel 23 ottobre 1987 il Consiglio d ’Europa ha dichiarato i percorsi che portano a Santiago "itinerario culturale europeo", mettendo a disposizione risorse economiche per segnalare convenientemente il cammino, ristrutturare e costruire i rifugi per alloggiare i pellegrini; nel 1993 l ’UNESCO li ha dichiarati "patrimonio dell ’Umanità".
Programma:
1° giorno;
Ritrovo  dei Sigg. partecipanti nei luoghi da stabilirsi.   Disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo di linea  per Madrid. Cambio aeromobile e proseguimento alle ore 16.34 per Pamplona con arrivo alle ore 17.21. Trasferimento in hotel in bus. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno : PAMPLONA – RONCESVALLES – LOGRONO – km 140
Prima colazione in hotel. Al mattino, partenza (con guida locale) per Roncesvalles (km 50). Visita del centro storico. Dopo il pranzo in hotel, partenza per Logrono (km 90). Sosta ad Eunade. Si iniziera', quindi, la prima tappa a piedi (circa 5 km), attraverso Obanos sino a Puente la Reina. Proseguimento per Estrella. Proseguimento per Logrono. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
3° giorno: LOGRONO – NAJERA – SANTO DOMINGO – BURGOS – km 132
Prima colazione in hotel. In mattinata si parte in bus per Najera, sosta al centro storico. Si procede per arrivare a Santo Domingo de la Calzada, una delle tappe piu' importanti del Cammino. Tempo a disposizione e prosieguo per Burgos. Sistemazione in hotel e pranzo.  Pomeriggio dedicato alla visita (con guida locale) del centro storico. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
4° giorno: BURGOS – CASTROJERIZ – FROMISTA – SAHAGUN – LEON – km 179
Prima colazione in hotel. Partenza per Castrojeriz, sosta libera. Si riparte per Boadilla del Camino e Fromista. Proseguimento per Carrion de Los Condes, sosta al Monastero di San Zoilo e pranzo in ristorante.  Nel pomeriggio sosta alla chiesa di San Lorenzo a Sahagun, prima di proseguire per Leon. Pomeriggio dedicato alla visista (con giuda locale) del centro storico. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
5° giorno: LEON – FONCEBADON – PONFERRADA – SANTIAGO – km 364
Prima colazione in hotel. Partenza per Astorga, visita (con guida locale) della citta'. Sosta al ponte d'Orbigo. Proseguimento per Rabanal del Camino per iniziare la sencoda tappa a piedi (circa 6 km) che portera' a Foncebadon, proseguendo poi in salita per 2km fino alla Cruz de Ferro (Croce di Ferro). Pranzo a Ponferrada. Nel pomeriggio si procede per Villafranca del Bierzo e poi per l'antigo borgo mediovale di Pedrafita do Cebreiro. Si attraverseranno, poi, i paesi di Triacastela, Sarria e Portomarin, per arrivare a Santiago de Compostela. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
6° giorno: SANTIAGO DE COMPOSTELA
Prima colazione in hotel.  Giornata intera dedicata alla visita (con guida locale) di Santiago de Compostela. Inizio della terza tappa a piedi (circa 5km) in pellegrinaggio sino alla Santa Cattedrale. Rientro in hotel e pranzo. Nel pomeriggio verra' effettuata la visita del centro storico. Al termine si rientra in hotel per la cena e il pernottamento.
7° giorno: SANTIAGO DE COMPOSTELA – FINISTERRE – km 90
Prima colazione in hotel. Partenza per Finisterre. Visita guidata. Pranzo in ristorante. Al termine della visita rientro a Santiago de Compostela, cena e pernottamento.
8° giorno: SANTIAGO – Milano
Prima colazione in hotel.  Mattina visita della città con bus riservato e guida locale. Trasferimento in bus all'aeroporto. Disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo di linea   per Madrid. Arrivo, cambio aeromobile e proseguimento per Milano con arrivo in serata. 
Fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE
Chiedere….
Quota individuale di partecipazione (minimo  50 / 30 / 20 partecipanti):   Euro   /        /          /
Sistemazione in hotel 3 stelle
camera singola: Euro ……
riduzione ragazzi sotto anni 12 / terzo letto aggiunto
La quota comprende:
 Viaggio aereo / bus riservato, pedaggi autostradali, vitto e alloggio autista;
 Sistemazione come da programma, in camere con servizi privati, telefono, tv color;
 Pasti (bevande escluse), escursioni e visite guidate come da programma
 Ns. Assistente per tutta la durata del viaggio;
 Tassa di soggiorno;                  
  Assicurazione sanitaria, bagaglio e annullamento.                
La quota non comprende:
 I pasti non menzionati, le bevande, altri eventuali ingressi non specificati (anche per i monumenti menzionati nel programma), le mance, i facchinaggi, gli extras di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Note: (è richiesta la Carta d’Identità valida per l’espatrio)

• Per motivi di carattere organizzativo il programma può subire inversioni di svolgimento, senza che sia modificato il contenuto delle visite; 
L’ ITINERARIO DELLE VISITE E’ PURAMENTE INDICATIVO E IL PERCORSO TERRA’ CONTO DEGLI ORARI DI APERTURA DEI MONUMENTI, DEL TEMPO EFFETTIVO A DISPOSIZIONE E DELLE CONDIZIONI METEREOLOGICHE;
• Gli ingressi non sono inclusi anche quando la visita si svolge, da programma, all’interno di edifici che prevedono l’ingresso a pagamento;
• In base alle nuove regole vigenti del Codice Stradale, il programma delle intere giornate dovrà tenere conto delle ore di impiego
dell’ autista, che attualmente è di 12 ore dal momento dell’ uscita del bus dal deposito (o 15 ore se durante la giornata il bus rimane inutilizzato per 3 ore consecutive).

 

SPAGNA -FRANCIA – MARSIGLIA, CARCASSONNE, BARCELLONA

                                                                        

                                                                              francia e spagna         

 
         marsigliacarcasson franciaBARCELLONA  

 PERIODO CONSIGLIATO MAGGIO –GIUGNO  2014 

  Si propone un  viaggio  in Francia E Spagna . Si visiterà  la città di  Carcassonne , straordinario esempio di città medievale fortificata, la cité di Carcassonne ha svolto un ruolo di primaria importanza nella storia della Linguadoca e del sud della Francia. Nel XIX secolo, i lavori di restauro del centro storico, diretti da Eugène Viollet-le-Duc, le hanno permesso di ritrovare la sua particolarissima fisionomia. Nel 1997 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco.  Marsiglia città  portuale,  si prosegue per  arrivare in Spagna a  Barcellona,  tra le mete più visitate ed amate dal turismo giovane e culturale. Seconda città di Spagna ma primo centro della Catalogna, Barcellona è una metropoli affacciata sul mare dalle tante e contraddittorie anime. L'anima catalana è la più spiccata e la rende una città gelosa della propria cultura e delle tradizioni secolari.

Programma di viaggio:
1° Giorno,  ritrovo dei partecipanti alle ore 07.00 nel luogo stabilito , sistemazione sul bus GT riservato,  e partenza verso il confine francese. Soste di ristoro lungo il tragitto. Arrivo a Marsiglia e primo pomeriggio dedicato alla visita guidata della città.Capoluogo della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Una città storicamente importante, per il suo porto, il primo nella nazione, e per la cultura che nei millenni si è formata. Mantiene un aspetto più che tradizionale, con i suoi cornicioni costieri, le strade strette e un'architettura antica. Ospita numerose baie, insenature rocciose, spiagge e una marea di ristoranti tipici.
 Marsiglia è la seconda città più grande di tutta la Francia, dopo Parigi. La gente di Marsiglia ha diverse origini etniche, per lo più nordafricane ma anche italiane e spagnole, tutti emigrati dopo la seconda guerra mondiale. Anche se per molti aspetti, in passato, Marsiglia è stata definita un po' meno sicura di altre città francesi, in questi ultimi anni eleganza e fascino hanno compensato i vecchi stereotipi ed il Vieux Port, il porto vecchio, è particolarmente colorato e pittoresco. Terminate le visite sistemazione in hotel.
Cena e pernottamento.
2° Giorno,   Marsiglia / Cadaques (400 km) / Barcellona (170 km)
Dopo la prima colazione partenza verso il confine spagnolo per raggiungere Cadaques, storica cittadina sul litorale il cui nome è indissolubilmente legato a quello del grande Salvador Dalì.  Visitare guidata la Casa Museo di Dalì.  pagando il biglietto per l'ingresso individuale. Alla fine tempo due passi nella  bella atmosfera sia di Ligat che di Cadaques , elegante paesino lungo la Costa Brava. Case bianche, stradine tortuose e splendide spiagge di sabbia. Fu proprio qui che Dalí incontrò Gala, l'amore della sua vita. E fu sempre qui che Dalí visse dal 1930 in poi, in un capanno di pescatori che trasformò e allargò nel corso degli anni. La casa di Dalí di Port Lligat è giustamente considerata la sua vera casa e fu qui che dipinse la maggior parte dei suoi capolavori.
A seguire il bus vi condurrà a Cap de Creus, la punta più orientale della terraferma spagnola. Il paesaggio
costiero da qui è davvero magnifico. Terminata la visita si riprenderà il viaggio per arrivare a Barcellona in serata. Sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento.
3° Giorno,   Barcellona,  prima colazione in hotel e partenza.  Intera giornata dedicata alla visita guidata di Barcellona. Barcellona non sarebbe Barcellona senza l’impronta unica e peculiare lasciata dalle opere architettoniche di Gaudí. Considerato da molti il genio del liberty, l’artista rappresenta un caso a parte, una figura impossibile da etichettare. Pur essendo vero che la sua architettura s’inquadra nel periodo liberty, il carattere esclusivo delle sue creazioni, insieme alla sua personalità introversa e mistica ne fanno un personaggio diverso dal resto dei suoi contemporanei.
Di questo personaggio davvero particolare visiteremo Casa Batlo, passeggeremo nel Parco Guell e raggiungeremo il cuore e l’anima della sua opera più emblematica ed inquietante: la Sagrada Familia. Le sue creazioni, oltre ad essere il risultato di un’immaginazione fertilissima, rappresentano il frutto di un lavoro empirico di sperimentazione fatto con materiali di tutti i tipi, che lo porteranno a rinnovare le strutture costruttive, inventando forme sconosciute fino all’epoca. Sagrada Familia: E' considerata uno dei simboli di Barcellona, quella a cui Gaudì ha dedicato l'ultima parte della sua vita, e in cui ha voluto esprimere tutta la sua arte. Infatti, all'apertura dei cantieri della chiesa (1883) Gaudì vi installò il suo studio e vi si stabilì. Dopo la morte dell'architetto catalano (1926) i lavori continuarono, ma dovettero interrompersi durante la Guerra Civile Spagnola.

La costruzione riprese nel 1952, ma sotto la guida di un altro architetto, che cambiò il progetto originale, andato perso a causa di un bombardamento durante la guerra civile. Gaudì aveva previsto la realizzazione di tre facciate, dedicate rispettivamente alla nascita, crocifissione e resurrezione di Gesù, sette navate e diciotto torri che dovevano rappresentare Cristo, i dodici Apostoli, i quattro Evangelisti e la Vergine Maria. Oggi la Sagrada Familia è formata da due facciate (Natività e Crocifissione), dai fianchi, parte dell'abside e del transetto sinistro. L'unica facciata terminata da Gaudì è quella della Natività, decorata da gruppi scultorei raffiguranti la nascita di Gesù, e da elementi naturalistici. Gaudì infatti riproduce piante, fiori, nuvole e stalattiti di ghiaccio sulla pietra.
La facciata della Crocifissione, inaugurata nel 2000, è stata realizzata dall'architetto Subirachs, che ha saputo sintetizzare le proprie idee e quelle di Gaudì, adottando, però, uno stile più moderno e meno imponente. Casa Batlló è tra le massime espressioni del genio creativo di Antoni Gaudì e, dal 2005, dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità. Situata nel cuore dell’elegante Passeig de Gràcia, spicca vigorosamente tra le meno famose architetture della casa Amatller e casa Lleó Morera.
Il progetto di Casa Batlló nacque nel 1904, quando Josep Batlló, altolocato industriale, propose a Gaudì l’arduo compito di ristrutturare un vecchio palazzo del 1875, acquistato per farne la dimora cittadina della famiglia Battlò. L’intervento fu basato non solo su un ridisegno della facciata principale sul Passeig de Gràcia, ma anche di altri accorgimenti strutturali seguiti dall’ampliamento di alcune parti dell’edificio preesistente.
Il risultato è il frutto di un’incredibile sforzo immaginativo di Gaudì, arricchito da citazioni storiche e leggendarie tipicamente catalane, con l’impeccabile tocco artistico degli artigiani che collaborarono nelle decorazioni. A prima vista, si percepiscono subito le diverse interpretazioni a cui l’architettura si presta. La maestria con la quale è stata applicata la tecnica del “trencadís” sui dischi di maiolica frammentata e sui vetri istoriati di diverse dimensioni e forme, dona alla facciata principale un insolito e gradevole gioco di riflessi e luminescenze che ricordano la superficie del mare ondulante.
Al primo piano di Casa Battló, un grande balcone di pietra arenaria lascia intravedere il piano nobile, mentre i piani superiori mostrano balconi a forma di maschera. In alto, una “squamosa pelle” di tegole di ceramica vetrificata, in perfetto dialogo con la famosa torre coronata da una croce a quattro bulbi, ricorda il dorso del drago della leggenda di Sant Jordi. Molto suggestiva, infine, l’armonia cromatica del patio interno rivestito da piastrelle di ceramica di tonalità diversa.
Parco Guell: Fu un’intuizione del finanziere Eusebi Guell che negli anni '20 commissionò proprio a Gaudì, il progetto della costruzione di una "città parco" in una delle sue proprietà. Divenne in seguito parco municipale a causa di mancanza di fondi. Gaudì pensò ad una realizzazione ispirandosi a forme della natura, con creature artistiche mai provate prima. Il progetto si basa fondamentalmente sull’idea di curve ed il risultato è un insieme ondeggiante e contorto al limite del fantastico. Bellissima la scalinata ornata dal celebre dragone ricoperto con mosaico di maiolica e la Sala delle Colonne. Parc Guell è tra le opere di Gaudì quella più grande e impegnativa, anche se gli abitanti di Barcellona non la accolsero con molto entusiasmo. Le mura di cinta furono costruite seguendo il profilo sinuoso dei molteplici cambi di pendenza della montagna sulla quale è costruito il parco, creando così un profilo ondulato della struttura. Non è la natura che si adatta spesso violentemente alla volontà dell'uomo, ma è l' uomo che in base alla natura circostante interviene, adattando la propria opera alle circostanze presenti.
Le mura furono inoltre ricoperte da frammenti di ceramica rossi e bianchi che svolsero al contempo la funzione di decorazione e impermeabilizzazione (il muro fu costruito con un materiale alquanto scadente) e protezione del muro nei confronti di eventuali intrusioni. L' ingresso avviene attraverso una portineria tutta curve e decorata da una torre interamente in maiolica colorata, oltre la quale una doppia scalinata simmetrica, ornata dal celebre dragone, sale alla sala coperta, che secondo il progetto avrebbe dovuto accogliere gli spazi in comune della città-giardino.
A guardia dell’entrata della sala due draghi, simboli di Barcellona, in realtà, nascondono due enormi cisterne per la raccolta dell’acqua piovana con la quale viene mantenuta la verdeggiante vegetazione del Parco.

La copertura è costituita da una cupola e da una terrazza circolare soprastante racchiusa da una interminabile panchina ricoperta anch'essa da un bellissimo mosaico multicolore; infatti è punto centrale del parco e funge da "piazza mercato", concepita come luogo d’incontro per tutti gli abitanti del borgo giardino nonché come luogo di rappresentazioni teatrali e manifestazioni culturali. Cena in ristorante tipico catalano e pernottamento in hotel a Barcellona.
 
4° Giorno, Domenica 4 Maggio Barcellona / Carcassonne (300 km) / Narbonne (65 km)
Prima colazione in hotel. Partenza per raggiungere il confine con la Francia e proseguire verso Carcassonne. All’arrivo incontro con la guida e visita guidata della città fortificata. Splendida e fiabesca cittadina medievale, al confine coi Pirenei, nel cuore del triangolo formato da Tolosa, Montpellier e Barcellona. Vista da lontano la città lascerà senza fiato: su uno sperone di roccia svetta la città fortificata, con le sue enormi mura e torri medievali, con al centro il castello, un vero e proprio tuffo nel passato in questo magico paese senza tempo.

Non a caso, nel 1997 la Cité è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. La storia di Carcassonne ha inizio molto tempo fa: nel VI sec A.C. era un villaggio gallico, poi occupato dai Romani, fino a diventare una fortezza catara e, come tale, dovette assistere a numerose guerre e persecuzioni, perché considerata eretica dalla Chiesa del tempo. Forte dei suoi oltre 2000 anni di storia, oggi offre numerosi monumenti da scoprire, dalla Città medievale alla Bastide Saint-Louis. Potete anche semplicemente andare a zonzo e godervi le bellezze architettoniche: tutta la città è in sé una sorta di monumento!
In serata arrivo a Narbonne. Sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento.
5° Giorno, Narbonne /  Italia
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e breve visita guidata di Narbonne. Capitale della Gallia Narbonese, poi residenza dei re Visigoti e città arcivescovile, sotto la carezza del sole, Narbonne è una bella città mediterranea che merita davvero una visita. Narbonne conserva nel suo cuore un tratto di via romana riscoperto nel 1997, in occasione dei lavori di ristrutturazione della piazza del Municipio. Si tratta di un elemento della celebre Via Domizia che collegava l’Italia alla Spagna sin dal II secolo Avanti Cristo. Tra le vestigia di quell’epoca, l’Horreum: una successione di gallerie sotterranee che possono aver avuto la funzione di depositi merce.
Dell’epoca medievale è il palazzo degli Arcivescovi composto dal palazzo vecchio del VII secolo e dal palazzo nuovo del XIV secolo, presenta una magnifica corte interna incorniciata dalla cattedrale e dai due corpi degli edifici. L’insieme del palazzo nuovo è organizzato intorno a una corte dominata da un potente torrione. La Basilica di Saint Paul, edificata nel 1229, secondo centro spirituale della città, è un elemento importante del patrimonio storico. Vi si potrà notare in particolar modo la famosa rana nell’acquasantiera, ispiratrice di molte leggende.Curiosità: Sulle orme del Folle cantante “È l’unica a cui appartengo” diceva di lei Charles Trénet.

Oggi, al numero 13 della via omonima, la casa natale del Folle cantante è diventata un museo. È in musica, nel mezzo di un mobilio immutato, foto, partiture e ricordi che si percorre la vita e l’opera dell’artista che è stato tanto ispirato da Narbonne.(ingresso non incluso in quota) Alle porte della città si trova l’Abbazia di Fontfroide, fondata nel 1093, una perla nascosta nel cuore delle Corbières, sito storico del XII secolo, è una delle abbazie cistercensi più sontuose e meglio conservate di Francia. Miracolosamente preservata, conserva ancor oggi la sua chiesa abbaziale, il suo chiostro, la sua sala capitolare del XII secolo e l'edificio dei conversi. Ingresso incluso e visita libera. A seguire partenza per il viaggio di rientro.

NB:  il programma  potrebbe subire variazioni cronologiche dovute alla contingenza del momento.
 
 FINE DEI SERVIZI.


Quota individuale di partecipazione:    Euro 000 / 000/ 000,00
(minimo n. 50 / 40 / 30 partecipanti)
Supplemento camera singola:  Euro 00,00  (per tutto il periodo)

quitazione chiedere ……



La quota comprende:
– Viaggio a/r con bus riservato, pedaggi autostradali e di frontiera, vitto ed alloggio autista;
– Sistemazione in hotel 3-4 stelle sup;
– Pasti come da programma (le cene ed i pranzi si intendono in ristoranti storici o locali caratteristici    del territorio  (incluso acqua e pane, senza vino).
– Escursioni come da programma ingressi come da programma.

La quota non comprende: 
Le bevande, eventuali ingressi (anche per i monumenti menzionati), le mance, il facchinaggio e tutto quanto non specificato.
Note: per motivi di carattere organizzativo il programma può subire inversioni di svolgimento, senza che sia modificato il contenuto delle  visite; in caso di annullamento da parte dei sigg. partecipanti verranno applicate le seguenti penali: 30% da 30 a 21 giorni prima; 50% da 20 a 5 giorni prima e 100% da 4 giorni prima al giorno della partenza.  Si riserva di non effettuare il viaggio qualora non si raggiungesse il numero minimo di partecipanti, 25 persone.

 SPECIFICHE DEL VIAGGIO:
• Servizio di mezza pensione in hotel con 1 cena tipica a Barcellona
• Ingressi: Casa Batlo – Sagrada Familia e Parco Guell a Barcellona, Abbazia di Fontfroide a Narbonne
• Visite guidate con guide locali parlanti italiano (mezza giornata a Marsiglia, intera giornata a Barcellona, 2h circa  a Carcassonne e  Narbonne)
• Accompagnatore in partenza dall’Italia con il gruppo
• Assicurazione medico bagaglio Europa Assistance
 

per info e consulenze sul viaggio scrivere al promotore ,

salvatore gentile

e-mail: ideerurismo@gmail.it

 

 

 

Spagna – TOUR IN ANDALUSIA

Viaggio in Andalusia

cultura colori e tradizione
con visite a Valencia e Barcellona

 

Giovedì  Maggio – MILANO/Malaga/SIVIGLIATour-Andalusia-Img01

Ritrovo dei Signori Partecipanti all’ aeroporto di Milano Malpensa in tempo utile per la partenza con volo di linea per Malaga. All’arrivo, nel primo pomeriggio,  breve visita panoramica della citta’ in pullman e tempo a disposizione per una passeggiata sul lungomare e per lo shopping. Al termine, trasferimento a Siviglia arrivo e sistemazione presso l’hotel LA PALMERA (4 stelle) o similare. Cena e pernottamento in hotel.

 

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